domenica 24 febbraio 2008

PIERLUIGI ZAMO', titolare ILCAM




Ci può descrivere in breve la sua azienda?



La sede ILCAM è situata a Cormòns nella zona industriale e comprende 70.000 mq scoperti e 40.000 coperti. All’interno si realizzano giornalmente 30.000 frontali per mobili in legno e materiale polimerico con il lavoro di oltre 500 dipendenti.
Questi sono i numeri di un'azienda che è nata nel 1959 a Manzano ,poi nel 2000 trasferita nel nuovo stabilimento di Cormons.



Quale futuro vede per il mondo della sedia?



Al momento il distretto sta passando una crisi “strutturale”che non è passeggera ma che continua a essere un problema statico. Sono state svolte diverse analisi, il punto sul quale tutti concordano è di trovare delle soluzioni commerciali e di marketing. Gli investimenti commerciali e di marketing sono molto costosi, bisognerebbe che le aziende o l’intero distretto si unissero per trovare delle soluzioni a questo problema. Una soluzione per poter mettere assieme aziende e istituzioni è di rilanciare il distretto attraverso il legno visto come elemento moderno ed eco-sostenibile a differenza di altri materiali come plastica, vetro, alluminio a attraverso la realizzazione di oggetti che siano trattati con sostanze non dannose per l’ambiente ad esempio vernici ad acqua.



Cosa ne pensa dell’idea del blog NeoSedia e quali consigli potrebbe darci per migliorarlo?



Per creare un’ attrattiva verso il nostro distretto bisognerebbe propagandare la nostra zona come impegnata nell’ eco-sostenibilità attraverso nuove conoscenze e tecnologie che rivalutino il legno presentandolo non come un materiale “antico”, ma sempre in continuo sviluppo e da utilizzare in modo nuovo.



Quali possibilità può avere nella Sua azienda un giovane diplomato presso il nostro Istituto?



Le possibilità che può avere un giovane diplomato presso l’azienda sono molteplici. I diplomati possono essere assunti come progettisti, capi reparto, per la gestione di fabbriche estere, sempre a seconda delle loro capacità.



Il nostro Istituto ha in programma un progetto di alternanza Scuola-Lavoro per il prossimo anno scolastico: come potrebbe contribuire la Sua azienda? Quali contenuti inserirebbe in un modulo didattico utili a qualificare ancora di più le competenze di noi studenti?



Nella azienda ci sono stati successi di giovani operai, uno in particolare ha iniziato a lavorare alle presse e oggi si trova nel reparto commerciale. Gli operai giovani hanno un maggiore vantaggio se sanno utilizzare macchinari di ultima tecnologia.
L’azienda accoglie a porte aperte gli studenti che intendono svolgere stage all’interno dell’azienda. Inoltre sono stati finanziati corsi di formazione.
L’idea di portare i macchinari nell’istituto non è una brutta idea, ma visto come la tecnologia si sta evolvendo è difficile stare al passo. Una soluzione vede gli studenti coinvolti all’interno delle aziende migliori dove sono presenti le ultime tecnologie, in modo di stuzzicare l’interesse e la voglia di apprendimento.




1 commento:

Anonimo ha detto...

Non sono d’accordo sull’aggregazione per fini commerciali e di marketing, è un po’ come cercare una fidanzata che vada bene a tutti e, soprattutto, poi dividersela. Le aziende sono composte da persone e come le persone hanno una loro personalità (scusate il gioco di parole) ed ognuno deve cercasi una fidanzata per proprio conto.

Commerciale e marketing sono un investimento e non un costo e possono essere affrontate da tutte le aziende indipendentemente dalla dimensioni e dai fatturati.

La promozione del distretto, nella sua totalità, deve essere fatta SERIAMENTE dalle componenti istituzionali del distretto stesso, non da aziende o aggregazioni estemporanee.

Mi permetto un altro breve appunto. Continuare a catalogare gli studenti come futuri OPERAI non è corretto e non porta giovamento al tentativo dei ragazzi di sdoganare la Scuola da questo preconcetto verso una più qualificata immagine delle loro competenze.