lunedì 25 febbraio 2008

ANGELO SPERANZA, Amministratore delegato Catas


Ci può descrivere in breve la sua azienda?
Il Catas è un laboratorio accreditato di prove nel settore del legno arredo, nasce nel 1969 ed è un’azienda speciale della camera di commercio.
Agli inizi degli anni ‘90 diventa una S.r.l e alla fine del ’90 diventa una società per azioni ed acquisisce un laboratorio in Brianza. Al momento ha due sedi operative, qui a San Giovanni con 33 operai e con un fatturato di circa 3 milioni e mezzo di euro.

Quale futuro vede per il mondo della sedia?
Futuro c’è se, a mio avviso, gli imprenditori smettono di pensare ai numeri e pensano invece in particolare alla qualità del prodotto, ed intendo tutto quello che riguarda il prodotto dalla produzione alla qualità, tenendo conto delle prestazioni, della sicurezza e durata, fino al post vendita. Questo è il futuro per conto mio.
Non ci saranno certo possibilità di fare grandi numeri come si facevano una volta quindi si deve essere subito presenti e disponibili sul mercato.

Cosa ne pensa dell’idea del blog NeoSedia e quali consigli potrebbe darci per migliorarlo?
Sinceramente non ho ancora visto il vostro blog in quanto secondo me è stata poco chiara l’indicazione per accedervi. Sinceramente ho seri dubbi che venga visionato da molti in quanto si crede molto in Internet ma non è così perché non tutti ne fanno uso, per questo partite già male.
Successivamente occorrerebbe che le aziende accettassero, come noi abbiamo fatto, di avere un link presente nel blog, che permetta di accedere al sito della loro azienda.


Quali possibilità può avere nella Sua azienda un giovane diplomato presso il nostro Istituto?
Certamente la presenza di ex allievi della scuola è grande, le possibilità ci sono: ora ci sono 33 persone impiegate e gran parte di esse provengono proprio dalla vostra scuola con cui c’è un ottimo rapporto.


Il nostro Istituto ha in programma un progetto di alternanza Scuola-Lavoro per il prossimo anno scolastico: come potrebbe contribuire la Sua azienda? Quali contenuti inserirebbe in un modulo didattico utili a qualificare ancora di più le competenze di noi studenti?
Qua ci sarebbe da parlare per molto.
Per quanto riguarda il progetto scuola-lavoro è interessante, ad esempio la scuola potrebbe sfruttare il periodo estivo, in cui i ragazzi potrebbero svolgere un tirocinio nelle varie aziende, ma i ragazzi e la scuola non sempre sono disponibili. La scuola si deve muovere in questo. Anche a Lissone nell’altra nostra sede lo facciamo con scuole disponibili del luogo.
E’ una buona possibilità per i ragazzi, fin dagli anni 70 durante l’estate tutti andavano al lavoro.
Come contenuti da inserire nella programmazione devo dire che sono sempre stato critico soprattutto da quando è stato cambiato il progetto (mi riferisco al Progetto ’92) perché il Ministero non ha sentito le aziende prima di procedere.
A mio avviso i primi tre anni dovrebbero avere pochi aspetti tecnico-pratici, mentre negli ultimi due bisognerebbe sopperire a questo.Un altro punto importante sarebbe fare delle ricerche, ad esempio come era stato fatto alcuni anni fa, con delle verifiche di quello che c’era sul mercato in quel momento, poi l’analisi di quello che esisteva, e la progettazione di qualcosa di nuovo, di innovativo. Successivamente la realizzazione di un prodotto. Sarebbe così possibile, negli ultimi due anni, portare a compimento questo progetto, ma per renderlo possibile gli insegnanti dovrebbero essere disponibili e per me non lo sono. Dovrebbe cambiare il sistema all’interno della scuola.

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